Informazioni Utili

Lo scopo dell’Associazione Fratres San Leone di Catania si basa sul diffondere l’importanza della donazione di sangue. La donazione di sangue è un gesto nobile, d’amore e di grande rispetto nei confronti della vita. Per questo crediamo nel valore dell’essere bene informati sulla donazione del sangue in tutti i suoi aspetti. Sappi che per noi diffondere queste informazioni è importante e vitale affinché sempre più persone partecipino, direttamente o indirettamente, a questa missione. Quindi se trovi informazioni interessanti e utili, condividile con altri per fare si che il nostro messaggio arrivi a quante più persone possibili. Da parte nostra ti ringraziamo anticipatamente per ogni singolo sforzo a favore della nostra causa.

IL SANGUE

Le funzioni del sangue nel nostro organismo sono molteplici, sia come nutrimento che come difesa. Il sangue, infatti, nutre le cellule dell’intero organismo trasportando ossigeno e altre sostanze, ed eliminando l’anidride carbonica; inoltre trasporta gli anticorpi e permette la coagulazione. Per questo motivo l’atto di donazione assume grande importanza, soprattutto in casi particolari come il primo soccorso, oppure a seguito di interventi chirurgici o trapianti di organi. Inoltre, il sangue risulta indispensabile nella cura di malattie gravi come tumori, leucemie ed anemie croniche.

Il sangue è un tessuto liquido che costituisce circa il 7% del nostro organismo, equivalente più o meno a 5 litri. Esso è fatto di plasma, la parte liquida, e di elementi cellulari prodotti dal midollo osseo che ne costituiscono la parte corpuscolata.

Il plasma si compone quasi interamente da acqua e forma circa il 55% del sangue; in esso, oltre agli elementi corpuscolari, si trovano anche proteine (specialmente albumina), ormoni, anticorpi, grassi, fattori coagulanti e tutte le sostanze assorbite tramite l’intestino con l’alimentazione.

Gli elementi cellulari, presenti nel sangue per circa il 45%, sono invece globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

I globuli rossi, detti anche eritrociti o emazie, assumono questo colore perché contengono emoglobina, una proteina legata al ferro, che ha il compito principale di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutti gli organi e i tessuti del corpo; inoltre, con un percorso inverso, elimina da organi e tessuti l’anidride carbonica sempre attraverso i polmoni.

I globuli bianchi, o leucociti, difendono l’organismo dalle infezioni; per questo motivo aumentano di numero durante le malattie infettive, producendo proteine di difesa tra cui gli anticorpi (o immunoglobuline).

Le piastrine, infine, hanno una funzione di coagulazione delle ferite, bloccando in questo modo, insieme ad altri fattori, la fuoriuscita di sangue (emorragia).

Come si può notare, il meccanismo è piuttosto semplice e, al tempo stesso, complesso e affascinante. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa che funziona alla perfezione e il sangue ne è chiaramente la? benzina. Per quanto si dia per scontato il suo valore, esso costituisce la parte più preziosa di noi. Ecco perché il sangue è uguale a vita e la vita è bella se è condivisa.

10 MOTIVI PER DONARE IL SANGUE

1 Perché salvi una vita!
Donare il sangue salva una vita, anzi tre. Da ogni sacca di sangue intero donata possono essere prodotte fino a tre sacche mediante separazione degli emocomponenti: concentrati eritrocitari, concentrati piastrinici, plasma liquido.

2 Perché aiuti molte persone!
Permette non solo di salvare la vita a chi è vittima di un incidente o a chi necessità di sangue per i trapianti o le operazioni chirurgiche, ma soprattutto alle migliaia di persone che soffrono di patologie legate al sangue e che necessitano in maniera periodica o addirittura giornaliera di trasfusioni e farmaci plasma derivati.

3 Perché ti tieni sotto controllo!
Donare sangue periodicamente garantisce un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso visite sanitarie da parte dei medici prelevatori e accurati esami di laboratorio, in modo assolutamente gratuito e nel pieno rispetto della privacy.

4 Perché aiuti a garantire l’autosufficienza!
Per garantire l’autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Solo i Donatori periodici e l’aumento di nuovi Donatori, può far fronte al costante aumento del fabbisogno di sangue ed emoderivati.

5 Perché il sangue non si fabbrica!
Il sangue umano è un prodotto naturale e non riproducibile artificialmente in laboratorio. Solo la donazione volontaria, anonima, gratuita e responsabile dei Donatori ci permette di raccoglierlo.

6 Perché servono solo pochi minuti!
Donare sangue non comporta un notevole dispendio di tempo. La donazione dura pochi minuti, nella piena tutela del donatore e nel rispetto di precise normative nazionali.

7 Perché non fa male!
Donare il sangue è indolore, non dannoso per la salute e assolutamente sicuro perché tutto il materiale usato è monouso. La donazione non comporta alcun disagio fisico e il sangue donato viene riprodotto in brevissimo tempo dal nostro organismo.

8 Perché possiamo farlo tutti!
Per donare il sangue non bisogna essere superuomini né eroi, è sufficiente essere sani ed aver compiuto diciotto anni.

9 Perché è un dovere!
Donare il sangue è un gesto di solidarietà, altruismo e un dovere sociale.

10 Perché è utile!
Perché tutti potremmo avere bisogno di sangue.
Anche tu!

LE 5 PRINCIPALI TIPOLOGIE DI DONAZIONE

1 La donazione di Sangue intero:

Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-8 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- il 10%.

2 Plasmaferesi: la donazione di plasma.

Nell’aferesi (termine greco che significa l’atto del “portar via”), attraverso l’uso di separatori cellulari, si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità: plasma (plasmaferesi) o piastrine (piastrinoaferesi), restituendogli contemporaneamente i restanti elementi.
Soltanto una parte del fabbisogno annuo di albumina e fattore VIII e degli altri plasmaderivati viene prodotta in Italia; la restante parte deve essere importata comportando una spesa notevole e un potenziale maggior rischio di malattie trasmissibili.

Come si dona il plasma
La plasmaferesi si esegue con apparecchiature che prelevano il sangue e ne separano le componenti, restituendo le cellule al donatore in un processo continuo, attraverso un unico accesso venoso.
Questa donazione ha una durata variabile da 35 minuti a 50 minuti circa, si effettua preferibilmente su appuntamento e poiché sono necessarie apparecchiature specifiche (separatori cellulari) si effettua presso strutture trasfusionali abilitate.
I requisiti per la donazione del plasma sono simili a quelli per la donazione del sangue intero. L’intervallo tra una donazione e l’altra di solo plasma, può essere anche di solo 14 giorni poiché il plasma si rigenera molto rapidamente) senza alcuna conseguenza o ripercussione negativa.

Cos’è il plasma
Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.

Alcune delle sostanze ottenute dal plasma e loro funzionalità principali

  • Albumina
    Trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. E’ una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.) per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da trauma, ecc.
  • Immunoglobuline
    Sono sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni. Il loro uso in forma concentrata protegge le persone che non hanno anticorpi specifici per una determinata malattia. Costituiscono un aiuto prezioso nel caso di persone la cui resistenza alla infezioni sia diminuita o in alcune patologie immunologiche.
  • Fattori della coagulazione (VIII e IX)
    Sono fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una forte carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita quasi normale a chi soffre di emofilia.

 

3 Piastrinoaferesi: donazione di piastrine

La piastrinoaferesi consiste nel prelievo delle sole piastrine. Oltre ai requisiti necessari alla donazione di sangue intero, il donatore di piastrine dovrà avere un normale assetto emocoagulativo.

Può essere effettuata con metodica di centrifugazione mediante alcuni cicli durante i quali l’apparecchiatura utilizzata separa la parte corpuscolata del sangue dal plasma; quest’ultimo viene raccolto in una sacca satellite in attesa di essere restituito al donatore. Dalla parte corpuscolata vengono estratte automaticamente a circuito chiuso, senza possibilità di contaminazione, le piastrine che si raccolgono in una apposita sacca.

Il ciclo si conclude con la reinfusione al donatore del plasma, dei globuli rossi e dei globuli bianchi. A questo punto inizia il nuovo ciclo, fino al raggiungimento della quota desiderata di piastrine. Non si possono eseguire di norma più di 6 piastrinoaferesi l’anno; l’intervallo minimo consentito tra due piastrinoaferesi e tra una piastrinoaferesi e una donazione di sangue intero è di quattordici giorni, mentre tra una donazione di sangue intero e una piastrinoaferesi è di un mese. Tutto il procedimento dura circa un’ora e mezza. Le piastrine raccolte verranno utilizzate entro 5 giorni dal prelievo per la terapia di alcune gravi malattie come per esempio le leucemie, per i pazienti oncologici in chemioterapia e come supporto fondamentale nei trapianti di midollo osseo.

4 Donazione multipla di emocomponenti

Grazie all’impiego di separatori cellulari è oggi possibile effettuare anche donazioni multiple di emocomponenti come ad esempio una eritroplasmaferesi (donazione di plasma e globuli rossi), una eritropiastrinoaferesi (donazione di globuli rossi e piastrine), una donazione di piastrine raccolta in due sacche, una plasmapiastrinoaferesi (donazione di plasma e piastrine)

5 L’autotrasfusione

L’autotrasfusione è una procedura trasfusionale che consiste nel trasfondere al soggetto unità del suo stesso sangue e si realizza con una delle seguenti modalità:

  • predeposito
  • recupero perioperatorio
  • emodiluizione normovolemica

Il metodo più utilizzato è il predeposito, una tecnica trasfusionale con la quale si preleva il sangue dal donatore che sarà anche ricevente, per compensare le perdite di sangue che si possono verificare nel corso di interventi chirurgici programmati.
Alcuni giorni prima dell’intervento vengono prelevate unità di sangue dal paziente, in fasi successive, fino a raggiungere la quantità prevedibilmente necessaria, in modo da consentirne l’eventuale utilizzo durante l’intervento operatorio e/o successivamente allo stesso. Il sangue prelevato viene conservato secondo i metodi tradizionali e quindi trasfuso, in caso di necessità.
I principali vantaggi dell’autotrasfusione sono:

  • eliminazione delle reazioni di incompatibilità
  • eliminazione del rischio di trasmissione di malattie infettive
  • riduzione del rischio di immunizzazione da antigeni diversi, con possibili manifestazioni a distanza
  • risparmio di sangue

Il paziente deve essere informato che le unità predepositate vengono conservate fino a scadenza della componente eritrocitaria e che sono disponibili solo per le sue necessità trasfusionali. La scadenza dell’unità di predeposito, le relative modalità di conservazione e di trasporto sono analoghe a quelle per le unità di sangue omologhe.

LA VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ E NORME DA RISPETTARE

Requisiti
Al momento della donazione devono essere nella norma, cioè nei limiti previsti dalla legge:
• Età compresa tra 18 anni e i 60 anni (per candidarsi a diventare donatori di sangue intero), 65 anni (età massima per proseguire l’attività di donazione per i donatori periodici), con deroghe a giudizio del medico;
• Peso non inferiore a 50 Kg.;
• Pulsazioni comprese tra 50-100 battiti/min (anche con frequenza inferiore per chi pratica allenamenti sportivi intensi);
• Pressione arteriosa sistolica tra 110 e 180 ml di mercurio e diastolica tra 60 e 100 ml di mercurio;
• Stato di salute Buono;
• Non può donare chi ha comportamenti a rischio, tipo: assunzione di sostanze stupefacenti, alcolismo, rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, o chi è affetto da infezione da virus HIV/AIDS o portatore di epatite B o C, o chi fa uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.
Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente.
Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.


Il processo di valutazione per l’idoneità

Si effettua presso un servizio trasfusionale o unità di raccolta e consta di:
• Accertamento dell’identità del candidato donatore e compilazione di un questionario;
• colloquio con il medico e valutazione delle condizioni generali di salute;
• acquisizione del consenso informato alla donazione;

Norme e suggerimenti per la donazione del sague
Il giorno del prelievo è preferibile presentarsi a digiuno o dopo una leggera colazione a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati. Non si possono mangiare cibi solidi né bere latte.
Prima della donazione si svolge un colloquio con personale medico per accertare che il candidato donatore abbia i requisiti per effettuare la donazione e per stabilire il tipo di donazione più indicata: sangue intero o suoi componenti.
Ulteriori indagini sanitarie accerteranno l’effettiva idoneità della persona a diventare donatore di sangue.
Alla prima donazione vengono effettuati i seguenti controlli immuno-ematologici:
• determinazione ABO, test diretto e indiretto;
• determinazione fenotipo Rh completo;
• ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari:

Controllo e Sicurezza
Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami:
• esame emocromocitometrico completo;
• determinazione delle ALT con metodo ottimizzato;
• sierodiagnosi per la Lue;
• HIV Ab 1-2 (per l’AIDS);
• Hbs Ag (per l’epatite B );
• HCV Ab (per l’epatite C);
• HCV NAT.

Ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami:
• creatininemia;
• glicemia;
• proteinemia ed elettroforesi sieroproteica
• colesterolemia;
• trigliceridemia
• ferritinemia

COME DIVENTARE DONATORE

Se sei in buona salute, hai tra 18 e 65 anni, e pesi almeno 50 kg, sei già un potenziale donatore. E la procedura per donare è anche piuttosto semplice. Puoi recarti, ad esempio, presso una struttura trasfusionale presente in molti ospedali, ma il nostro consiglio è di contattare direttamente un’associazione di donatori come la Fratres. I gruppi di riferimento sono tanti, diffusi sull’intero territorio nazionale: puoi cercare quello più vicino nella pagina.

Puoi in alternativa precompilare il modulo nella pagina DIVENTA DONATORE per fissare anticipatamente un appuntamento con un nostro medico negli orari in cui preferisci.

Per ogni informazione puoi inoltre richiedere maggiori dettagli e info compilando il modulo nella pagina DIVENTARE DONATORE oppure contattandoci direttamente a uno dei nostri recapiti.

ABBIAMO BISOGNO DI TE!

L’ASSOCIAZIONE FRATRES HA BISOGNO DI TE!

Tutti i giorni negli Ospedali italiani si usano oltre 10.000 unità di sangue per la cura degli ammalati e senza questo bene, che solo l’uomo può produrre, ci sarebbe il rischio di non garantire la possibilità di guarigione alle migliaia di persone che non sono in salute.

La donazione del sangue è un atto di grande solidarietà ed un servizio essenziale nel sistema sanitario del nostro paese.

Noi della FRATRES lo facciamo in maniera periodica e siamo sempre alla ricerca di nuovi donatori per sostituire quelli che non possono più donare per ragioni fisiologiche ed aumentare le donazioni di sangue.
Per fare questo dobbiamo impiegare risorse economiche per organizzare eventi e campagne di sensibilizzazione utili a far comprendere l’importanza di DONARE IL SANGUE.
Anche tu puoi dare il tuo contributo destinando alla nostra Associazione le quote provenienti dal 5 x mille sulle imposte che ogni contribuente annualmente versa.

Farlo è molto semplice: apponi la tua firma nello specifico riquadro del Modello 730 o del CUD o del modello UNICO e  trascrivi il nostro codice fiscale nell’apposito spazio, come mostrato nell’immagine sotto;
Così il 5 x mille delle imposte che hai pagato verrà direttamente a noi. A TE NON COSTERÀ NULLA!

CODICE FISCALE: 94019700486

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VISITA LA SEZIONE DOMANDE E RISPOSTE

Abbiamo creato una sezione specifica in cui puoi sottoporre le tue domande direttamente al nostro staff medico e organizzativo per avere tutte le risposte ai tuoi dubbi. Le domande verranno risposte in modo privato tramite email. Qualora venissero ritenute di carattere e utilità generale per tutti i visitatori del sito, queste verranno inserire all’interno dell’area DOMANDE E RISPOSTE. La donazione è un gesto che dimostra grande consapevolezza del valore della vita.

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